CASA ANTISISMICA – CHE COSA SIGNIFICA?

19/03/2018

Quando un termine o un’azione inizia per “ANTI-“ immancabilmente il nostro intuito ci porta a pensare ad una misura che elimina un indesiderato problema:

anti- ruggine?      Un prodotto che impedisce il ferro di arrugginire!

anti-umidità?        Una barriera che impedisce la penetrazione dell’umidità!

anti-furto?            “Giù le mani questo non si tocca!”

Potendo continuare con un caso innumerevole di esempi decido immediatamente di troncare la lista ponendovi di fronte una grande REALTA’ NON COMUNICATA, (ma che poi ha un lieto fine):

GLI EDIFICI ANTISISMICI (tradizionali) sono progettati e costruiti per ROMPERSI E FESSURARSI DURANTE UN EVENTO SISMICO DI PARTICOLARE CONSISTENZA!

Abitate in una casa anti-sismica? Costruita negli ultimi anni con tutte le rassicurazioni del caso? Sappiate che al presentarsi di una forte scossa di terremoto, con epicentro molto vicino alla vostra casa, questa si danneggerà irrevocabilmente ma proteggerà la vostra vita, unico vero obbiettivo della progettazione ANTI-SISMICA degli edifici.

Se questa cosa vi sorprende, dovete immaginare che un edificio investito dagli urti di un terremoto si comporta proprio come la vostra automobile che nel subire un tamponamento, si danneggia in maniera “quasi armoniosa” e salva le vostre vite impedendo che fortissimi urti colpiscano i nostri corpi. Non penso che andreste dal vostro concessionario a lamentarvi dei danni che l’auto ha subito durante un incidente.

Figura 1 il danno controllato salvaguardia la vita del conducente

E cosa succede spesso all’auto tamponata in maniera seria? Se ne va in rottamazione dall’auto-demolitore. La stessa identica sorte tocca ad un edificio anti-sismico moderno investito da una forte scossa ravvicinata.

Capite che costruire un’automobile che non si danneggia in caso di incidente, oltre alle chiare difficoltà tecniche e tecnologiche, sia anche un processo del tutto insostenibile dal punto di vista economico. Allo stesso modo è difficile pensare di costruire un edificio che non subisca danni sismici, a fronte di aumenti esponenziali di costi economici in considerazione anche dell’attuale valore del mercato immobiliare che vede fortemente abbattuto anche il valore degli immobili.

Ora che abbiamo compreso il perché le costruzioni anti-sismiche debbano andare incontro a delle lesioni per superare un sisma (FORTE E RAVVICINATO), che significa affrontare degli “inconvenienti economici”, voglio rimarcare che dal punto di vista della sicurezza potete e dovete dormire sonni tranquilli, qualora abitiate delle case antisismiche:

lo specifico compito dell’ingegnere strutturista è proprio quello di progettare le strutture sismo-resistenti affinché l’edificio rimanga in piedi a protezione delle nostre vite. Il progettista è capace di calamitare il danneggiamento in punti non rischiosi dell’edificio e di destinarlo alle zone chiamate “dissipative” lontane dagli elementi di possibile collasso.

Figura 2 in un edificio antisismico le strutture rimangono integre mentre gli elementi secondari intercettano il danno

 

IL FUTURO

Spesso quando si parla del futuro in edilizia è perché si tendono ad ignorare soluzioni tecnologiche già presenti e migliorative. Purtroppo il settore dell’edilizia è uno dei più lenti a recepire l’immissione delle tecnologie migliorative, questo accade quando

  • il costo del prodotto governa in maniera assidua la scelta della qualità del prodotto stesso  
  • la committenza non è sensibilizzata a comprendere un rapporto qualità-spesa

ad esempio esistono tecnologie che si chiamano “isolamento alla base” che permettono di non far penetrare il sisma nell’edificio al di sopra della quota delle fondazioni: elementi che “separano” il terreno dell’edificio, appunto “isolatori” tenendo alla larga gli urti sismici dalle strutture permettono anche di evitare l’insorgere di danni!

Un costo di costruzione aumentato ma un azzeramento del costo di ricostruzione, questo il cliente lo sa?

Un altro esempio sono le case in legno, oggi fortemente abbracciate come tecnica costruttiva nelle zone post-terremoto. Poiché l’isolamento alla base non sempre è adottabile, l’edilizia in legno costituisce una delle migliori soluzioni in quanto:

  • fabbricati in legno hanno un peso minore e il terremoto è in cerca di masse pesanti da abbattere
  • nei fabbricati in legno il danno viene raccolto in piccoli dispositivi metallici che possono essere sostituiti a seguito di un forte terremoto e rinnovati: in questo caso con poca spesa si ripristina lo stato di saluta dell’edificio e a tempo zero il costo di costruzioni è rimasto il medesimo. Ancora una volta, il committente sa che può prevenire in maniera sensibile le perdite economiche durante un sisma allo stesso costo di costruzione ma scegliendo semplicemente una tecnica innovativa?  

Il settore è ampio e diversificato, come sempre siamo a disposizione per approfondire e specifiche tematiche.

Ing. Andrea Canducci