CLASSIFICAZIONE VULNERABILITA’ SISMICA - DETRAZIONI 70% per SPESE DI CLASSIFICAZIONE in arrivo 2019

01/01/2019

in questo articolo si parla di:  

  • come conoscere le performance della propria casa o luogo di lavoro in caso di sisma
  • conoscere gli sgravi fiscali relativi alle classificazioni sismiche dei fabbricati
  • conoscere gli sgravi fiscali relativi agli interventi di rinforzo sismico dei fabbricati

considerazioni personali:

Mentre scrivo questo articolo si è appena abbattuto il terremoto nel Catanese (M4.9 a Santo Stefano 2018) originato dagli episodi vulcanici dell’Etna e gravi danni si sono registrati in alcuni vecchi Paesi vicino all’epicentro. Per fortuna le scosse, intense a brevissimo raggio, non hanno avuto modo di ottenere lunghe propagazioni per via dell’estrema superficialità delle fratture di fatto lasciando salvi grandi tessuti urbani come Catania e Messina. Danni e feriti vanno comunque ad aggiungersi alla lunga sfilza di sommatorie degli ultimi anni, a ritroso: Ischia 2018, Marche 2016, Emilia 2012, Abruzzo 2009.

mappa rischio sismico

In vista delle grandi manovre statali attorno a questo argomento, avendo finalmente il Governo stabilito una certa sensibilità al problema della vulnerabilità sismica del nostro Paese ho deciso di tenere una rubrica aggiornata sullo stato dei Benefici Fiscali disponibili per conoscere il rischio sismico del nostro territorio e della nostra casa in cui viviamo. La grande novità IN VISTA del 2019, è che gli sgravi al 70% per conoscere la sicurezza della propria casa o del proprio luogo di lavoro, sono trattati in maniera separata rispetto agli sgravi stanziati per rinforzare e mettere in pratica delle misure anti-sismiche: ovviamente potranno essere abbinati ma non necessariamente si sarà costretti ad intraprendere un iter di ristrutturazione sano eppur costoso per conoscere semplicemente la propria situazione. 

RECUPERO FISCALE per spese di consulenza: estratti di emendamenti e proposte:

(www.giornataprevenzionesismica.it)

allo stato attuale, la complicata situazione politica ed economica del Paese ha prodotto una serie di provvedimenti in continuo mutamento, le misure di seguito riportate ed inizialmente descritte nella MEF troveranno con probabilità attuazione nel decreto “Semplificazioni”. Vi terrò aggiornati ma intanto meglio avere familiarità con questi argomenti:

1- A decorrere dal 1º gennaio 2019, e fino al 31 dicembre 2020, per le spese relative alla classificazione e verifica sismica prevista dal comma 1-sexies, realizzate anche in assenza di opere, per le sole zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) di cui all' ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n.3274 del 20 marzo 2003, pubblicata nel supplemento ordinario n.72 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell'8 maggio 2003, spetta una detrazione dell'imposta lorda pari al 70 per cento.

2- Da confermare sono le spese massime ammissibili, al momento 1.200,00 euro ad alloggio per immobili unifamiliari, 850 euro ad alloggio per immobili fino ad un massimo di 10 appartamenti, e a 700 euro ad alloggio per edifici superiori a 10 appartamenti con un tetto massimo di 18.000 euro da ripartirsi in cinque quote annuali di pari importo

3- Le informazioni ricevute ci evidenziano che nel caso in cui sull'immobile classificato vengano successivamente eseguiti i lavori di miglioramento sismico, le spese di classificazione sismica rientrano comunque nel massimale dei 96.000 euro ad alloggio previsti al comma 1. Le spese relative alla classificazione e verifica sismica dell'edificio costituito in condominio possono essere detratte anche da un solo condomino, se il medesimo ha sostenuto la spesa complessiva necessaria.

4- Il Maxi Emendamento dovrebbe prevedere che l'esito della classificazione e verifica sismica ottenuto, redatto secondo quanto previsto dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di cui al comma 1 quater, è inviato a cura dei professionisti al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

 

ing. Andrea Canducci